Cyber City Oedo 808
15 novembre 2011 - 21:27 di Programmer con 0 commenti
Il cyberpunk è morto, evviva il cyberpunk. Magari non è proprio morto nel vero senso della parola ma si è tramutato in un qualcosa che ormai non riconosco.
TL;DR questa è la recensione di un OAV cyberpunk degli anni novanta, semisconosciuto ai più, innegabile opera seminale che ha influenzato molte più opere di quanto non abbia fatto Neo e soci.
Cosa fare quando il tuo genere preferito viene trasformato in un teatrino di CG, trame inesistenti, belle figliole e super cattivoni dalla voce bitonale e dal lessico incerto? Ci si rifugia nei superclassici e si cerca di guardare tutto degli anni d’oro.
Cyber City Oedo 808 (サイバーシティ OEDO 808) è ambientato in un futuro distopico dove la sovrapopolazione ha causato la nascita di gigantesche megalopoli dove il crimine la fa da padrone. Tre super-criminali degni per le loro colpe di risiedere in una prigione orbitale di massima sicurezza vengono reclutati dalla Cyber Police per combattere il crimine ottenendo in cambio alcuni anni di sconto di pena. Ognuno dei tre porta un collare di sicurezza dotato di bomba che può essere detonato giusto per evitare che se la diano a gambe o che ne creino di problemi invece di risolverli. Sfortunatamente ci sono tre episodi ma c’è da rallegrarsi del fatto che essi bastano ad approfondire i tre personaggi principali.
Cyber City è un’opera di quelle quelle rimane con prepotenza nel tuo immaginario e che ti “rovina” altre produzioni con un “ah, questo c’è già su CCO 808″. Mischia immagini, idee, concetti e tecnologie ancora validissime e tranquillamente usabili in un’opera di fantascienza del 2011 e rotti. Questo però è mischiato a quel velo vintage di animazione anime, fotografia e regia tipica degli anni ‘80 (release nel 1990). Questo può piacere e non piacere al giorno d’oggi ma non deve essere, a mio avviso, questione di critica negativa. Cyber City và considerato un’opera classica anche se il classico non esiste quando si parla di science fiction.
Considerazioni finali: sono felice di aver fatto l’errore di non scoprire Cyber City in passato perché oggi ho potuto gustarmelo con l’occhio di chi ha visto altri vent’anni di fantascienza che ne sono seguiti. Guardatelo se vi piace la fantascienza. Guardatelo se vi piacciono gli anime.











