I Dadi della Brigata

"Dove posso trovare i dadi per giocare a Terza Era"? Più di una volta ci è capitato di rispondere a domande di questo genere. Il dado a trenta facce, poi, ha sempre suscitato molte perplessità...

Per fortuna, ormai è facile acquistare ogni tipo di gadget, con un minimo di ricerca in rete, e i negozi specializzati hanno dadi per tutti i gusti. Senza considerare le varie "Apps", che simulano il lancio di dadi sul telefonino, per esempio.

Ma ci sono sempre i nostalgici, che potrebbero ritrovarsi a dover simulare i dadi nei modi più fantasiosi. E i nostalgici, si sà, amano il bricolage...

Nessun problema: ci abbiamo pensato noi! Ecco i dadi della Brigata, pronti da stampare, ritagliare e montare. Con un po' di pazienza e di nastro adesivo, potete ottenere un set completo.

Certo, non è difficile trovare in rete gli sviluppi dei poliedri regolari, ma è insolito trovarli già belli che numerati... soprattutto per quel che riguarda il dado a trenta facce, che non rientra fra i cinque solidi platonici. In più, i dadi a dieci facce sono una piccola "rarità", e rappresentano il fiore all'occhiello di questa collezione "virtuale".

Di seguito trovate alcuni consigli di "montaggio" e qualche curiosità sui "soliti solidi" che noi giocatori ingenuamente chiamiamo "dadi".
Sia chiaro: questo non vuol essere un incitamento ad usare di più i dadi! Sosteniamo il GdR dalle meccaniche leggere, favoriamo il gioco diceless! Semmai prendetelo come un semplice invito ad usarli con maggiore consapevolezza...

Dado a 4 facce (tetraedro)

JPG in versione bianco/nero e a colori

Dado a 6 facce (cubo)

JPG in versione bianco/nero e a colori

Dado a 8 facce (ottaedro)

JPG in versione bianco/nero e a colori

Dado a 10 facce per unità (d10)

JPG in versione bianco/nero e a colori

Dado a 10 facce per decine (d100)

JPG in versione bianco/nero e a colori

Dado a 12 facce (dodecaedro)

JPG in versione bianco/nero e a colori

Un dado a 12 facce "alternativo"
(dodecaedro rombico)


JPG in versione bianco/nero e a colori

Dado a 20 facce (icosaedro)

JPG in versione bianco/nero e a colori

Dado a 30 facce
(triacontaedro rombico)


JPG in versione bianco/nero e a colori

Qui sopra trovate due versioni per ciascun dado: vi consigliamo di stampare la versione in bianco e nero su cartoncino colorato (oppure su normale carta da stampante, e poi fotocopiarli su cartoncino colorato). In alternativa, se avete una stampante a colori e volete sprecare un po' di cartucce, stampare direttamente la versione colorata su cartoncino o carta pesante (almeno 140g).

Ovviamente non è facile ottenere dadi piccoli: tanto più "tascabile" è il formato che vorrete ottenere, tanta più pazienza vi occorrerà... Ma non dovreste incorrere in particolari difficoltà di piega e montaggio, stampandoli in modo che ciascuno "riempia" un foglio A4. Così otterrete dei dadi grandi più o meno 6-7 cm.

Per facilitare la piega dei lati, una volta ritagliato l'intero perimetro, è meglio praticare delle leggere incisioni col cutter lungo le linee degli spigoli del dado (naturalmente ponendo attenzione a non tagliare la carta).

Buon Lavoro!

Casualit˝ Platoniche

Qui a Sansepolcro noi della Brigata non siamo certo stati i primi ad aver avuto per le mani i solidi platonici. Questo primato è da attribuirsi ai nostri più celebri concittadini: Piero della Francesca (1415/20 - 1492) e Luca Pacioli (1445-1517). Possiamo asserire con una certa sicurezza che i due non abbiano mai giocato a D&D, perciò il loro interesse nei confronti dei poliedri regolari doveva derivare da tutt'altre esperienze...

Piero tratta la questione dei solidi platonici nel suo Libellus de quinque corporibus regolaribus, in cui per la prima volta vengono disegnati i poliedri regolari e semiregolari, e applica le teorie sulla perfezione delle loro simmetrie nello sviluppo delle sue opere pittoriche. È facile notarlo in due dei suoi affreschi più celebri: la Madonna del Parto e la Resurrezione. La prima opera si sviluppa attorno all'ideale costruzione di un dodecaedro, la seconda di un icosaedro. Il trattato di Piero della Francesca sui solidi platonici venne poi ripreso da Luca Pacioli nel suo Divina Proportione, che vanta tra l'altro 60 illustrazioni attribuite a Leonardo.

Non stiamo qui a dilungarci sull'importanza delle opere sopra citate, ne ci interessano, in questa sede, le questioni filosofiche o matematiche relative ai solidi platonici... ma se siete curiosi di approfondire il tema in rete, eccovi alcuni possibili (e scontati...) punti di partenza:


Le pagine di Mathworld sui poliedri

Fondazione Piero della Francesca

wiki Piero della Francesca

wiki Luca Pacioli