Luigi Martini (alias il Gigi)



Forza
+5
Destrezza +2
Intelligenza 0



Saggezza
-6
Carisma -7
Costituzione +6

Natura: Scheggia impazzita
Archetipo: Nano di fossa
Attitudine: Epico50% / Gotico50%

Abilità

Cazzate autolesionistiche: il brigatista tende sempre a fare azioni molto discutibili, vince sempre il confronto in Hara-kiri. -20 sui tiri contro morte. Alterna intuizioni geniale a vere stronzate. Tutti temono la sua poca costanza nel gioco, -10 permanente a resistenza a GdR.

Giocatore instabile: la costanza varia a secondo del periodo e della donna. Il brigatista alterna periodi di iperattività a periodi di vuoto cosmico.
Quando è in periodo di iperattività, riesce a stressare a morte il Master, sfruttando il + 10 sui tiri "sfinisci Master".

Letargìa: il brigatista dopo il periodo attivo, cade in letargo prolungato. L'interesse è capire quando si risveglierà. -20 sui tiri contro sonno.

Background: Poca coerenza (non sempre riesce a portare avanti personaggi secondo il loro background).

 Perché Gioco di Ruolo:
Io ho iniziato a giocare a gioco di ruolo per colpa di quello sciagurato di Filippo. All'epoca, avevo 15 anni o giù di li e in classe mia avevo Luca Boncompagni, cugino di Filippo. Tra la voglia di non studiare e quella di divertirsi, un giorno mi dice se volevo giocare a gioco di ruolo. Incuriosito, vado a vedere una volta a casa del Pippo cosa era un gioco di ruolo.

Beh, sorvolando il fatto che chi conduceva il gioco fosse il master più "ludrino" della storia, mi interessai moltissimo a questa novità che usciva fuori da i canoni di giochi che conoscevo fino a quel momento e ne restai notevolmente entusiasta. Allorché mi unii alla compagnia, formata da: Luca, Pippo, Spoppia e Silvia, interpretando il personaggio che mi è ancora più caro, il mago Raphael Little Red. Come mago non era un gran che, ma in quanto a bere e fare cazzate era il migliore! :-)

Iniziata questa nuova avventura, aspettavo costantemente la telefonata delle 14, per giocare dopo mangiato. Al diavolo i compiti, al diavolo tutto, ma rinunciare a giocare non se ne parlava nemmeno. Prendevo la mia bicicletta e via su per quella rampata di strada che è Viale Michelangelo. Passavo interi pomeriggi a giocare e più di una volta a settimana. Che bello!!! Sigh. Chissà perché quando parlo del passato divento nostalgico!

Andando avanti a giocare a D&D, qualche volta si univa alla compagnia alcuni componenti dell'Allegra Brigata che aiutava magari ad alzare un po' il livello del gioco, tipo il Feffe, Guerra, Mambrini (beh, su quest'ultimo sorvoliamo). Cosicché, un po' per la poca voglia di Filippo di fare avventure, un po' perché volevo giocare anch'io con l'Allegra Brigata, iniziai. Non ricordo precisamente con cosa, perché quello era anche il primo periodo di Magic (i miei soldi!) seguito poi dal gioco da carte del LOTR. Ricordo però le sensazioni e la curiosità che avevo nello scoprire come giocavate voi e il rispetto che avevo per le cose che facevate. La mia era sempre una rincorsa nello scoprire cose nuove , cercare notizie che riportassero quello che era il mio interesse, passare il tempo a fantasticare. E devo dire grazie a tutti delle belle serate che mi avete fatto passare.

Tutto il tempo passato a giocare è stato per me speso bene. Mi sono divertito, incazzato, e quanto altro, ma i sentimenti che mi avete fatto provare voi, attraverso le ore passate insieme, non le cambierei con tutto l'oro del mondo. Ammetto di avere avuto periodi in cui, vuoi per impegni di lavoro, vuoi per qualche ragazza, sono stato assente dal giocare o altri che mi spezzo pur di farlo (Perugia-Sansepolcro-Perugia). Ma l'idea che avevo nei momenti in cui non potevo farlo era che eravate voi i fortunati, perché eravate lì, davanti ad un tavolo a divertirvi.

Non sono uno che ha buone parole per esprimere quello che ha dentro, però voi in molti casi avete aperto la mia timidezza. Sono grato a voi e al gioco di ruolo: che nel mio futuro avrà ancora degli alti e dei bassi (se no non sarei una "scheggia impazzita"), e spero di trovarci fra 50 anni e poter ancora dire: io gioco a giochi di ruolo e faccio parte dell'Allegra Brigata. Questo vorrà dire che sono ancora bambino dentro, come una volta.

Luigi Martini