Introduzione

 

La Storia dell'Allegra Brigata

Perché una storia dell'Allegra Brigata?

La domanda "nasce spontanea". Se Internet è uno spazio pubblico teso ad informare e ad intrattenere, è ovvio pensare che questa sezione sia la meno aperta agli utenti del sito, estranei al gruppo dell'"Allegra Brigata".
Sicuramente, sotto questo aspetto, potrebbe essere considerato come uno spazio a stretto uso interno, volto alla rievocazione nostalgica, melanconica e autoironica dei nostri dieci anni di gioco, utile magari per correggere il tiro in quelli a venire. Ad uno sguardo più attento, comunque, si pone l'esigenza di rispondere in anticipo a coloro che potrebbero contestare la fastidiosa attitudine autoreferente e autoglorificante che caratterizza il web nelle uscite di molti gruppi di gioco, in cui anche noi potremmo sembrare essere ricaduti.

Si tende spesso a parlare di sé presentando la propria esperienza come un fatto epocale e speciale, che tutto il mondo dovrebbe conoscere: l'autobiografia si propone così come gesto di potenza e di autoaffermazione. Un gesto pienamente "gotico" nel senso in cui noi "allegri brigatisti" siamo soliti usare questo termine.

È importante sottolinearlo: non è questo il nostro caso, perlomeno negli intenti. Non vediamo niente di speciale nella nostra storia, non ci sentiamo esemplari, paradigmatici o formativi in nessun senso: vogliamo solo raccontarci "se così vi piace" e magari "festeggiarci", ma nel modo più "leggero" che possiate immaginare.
L'unico elemento da rimarcare che consideriamo significativo è questo: si tratta dell'autobiografia corale di un gruppo e di "gruppo". Proprio perché ogni membro della Brigata ha contribuito in qualche modo e a suo modo alla nostra "storia", nessuno se ne può considerare il detentore "autorizzato". Questo, crediamo, è lo spirito del gioco di ruolo.

Dobbiamo chiedervi scusa, inoltre, per il tono un po' "analitico" che ha assunto la narrazione biografica, ma era necessario per non ricadere in quegli atteggiamenti che abbiamo appena criticato e, soprattutto, per condensare in breve tutti gli eventi che hanno caratterizzato le nostre evoluzioni nel tempo. Dopo questa doverosa premessa, ringraziamo coloro che dall'esterno avranno la voglia e (speriamo) il piacere di leggere la storia dei tanti tentativi e degli innumerevoli errori che abbiamo fatto giocando di ruolo: magari si riconosceranno un po' con la nostra esperienza, magari non vi si riconosceranno affatto.

I curatori
Andrea Guerrieri
Federico Valeri

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